La macro-tematica affronta, attraverso le attività in cui si articola e le competenze dei suoi ricercatori,numerose sfide particolarmente attuali.
Tra queste vi è la salvaguardia del patrimonio costruito esposto ai numerosi rischi naturali e antropici che contraddistinguono molte aree del territorio nazionale. Tali rischi sono amplificati dal crescente susseguirsi di fenomeni climatici estremi legati al cambiamento climatico in atto e delle fragilità strutturali, sociali ed economiche che caratterizzano in particolar modo le Aree Interne del Paese.
Altrettanto rilevante è quella volta a indagare le opportunità offerte dalle tecnologie digitali, cherappresentano non solo strumenti innovativi per la gestione del patrimonio nell’ottica della manutenzione e conservazione, ma anche mezzi efficaci per favorire una partecipazione ampia e democratica ai processi di conoscenza e valorizzazione del patrimonio costruito.
La complementarità delle tematiche affrontate porta l’UR a traguardare due principali obiettivi: conoscere, documentare, analizzare, comunicare e tramandare alle generazioni future il patrimonio costruito delle Aree Interne; gestire e indirizzare proattivamente pratiche di intervento sostenibile,coerenti con le caratteristiche culturali, storiche e costruttive del patrimonio architettonico e archeologico.
Tali obiettivi si concretizzano nell’acquisizione, analisi e gestione in ambienti digitali di dati inerenti la consistenza, lo stato di conservazione e i livelli di prestazione rispetto ad azioni antropiche e naturali del costruito dei borghi, delle infrastrutture, di singoli monumenti, aree o resti archeologici. Ciò nel rispetto delle caratteristiche unitarie del patrimonio ambientale e paesaggistico delle Aree Interne, secondo un approccio multiscalare e multilivello adattabile e replicabile.

















