Regolamento UE 305/11 : Prodotti da Costruzione

I concetti chiave del CPR

Il CPR muove dalla CPD e, come questa, si propone di abbattere le barriere tecniche al commercio dei prodotti da costruzione all’interno del Mercato Unico Europeo. Per raggiungere l’obiettivo, il CPR si avvale di quattro elementi principali:

  • un sistema di specifiche tecniche armonizzate
  • un sistema concordato di valutazione della conformità per ogni famiglia di prodotto
  • una rete di organismi notificati
  • la marcatura CE dei prodotti.

Il CPR armonizza i metodi di valutazione e di verifica, le modalità di dichiarazione delle prestazioni e il sistema di valutazione della conformità dei prodotti da costruzione, ma NON i regolamenti nazionali inerenti l’impiego di tali prodotti nelle opere di costruzione.
La scelta dei valori richiesti ad un prodotto per una particolare destinazione d’uso è lasciata agli Stati Membri, tuttavia, tali valori devono essere espressi in coerenza con il linguaggio tecnico utilizzato nelle specifiche tecniche armonizzate.

Le Specifiche Tecniche Armonizzate

Le specifiche tecniche armonizzate di un prodotto definiscono i metodi di verifica e di dichiarazione delle caratteristiche prestazionali, già presenti all’atto dell’approvazione del Mandato nella legislazione di almeno uno degli Stati Membri, che influiscono sulla capacità di un prodotto da costruzione di soddisfare i sette requisiti di base riferiti alle opere di costruzione:

  1. Resistenza meccanica e stabilità
  2. Sicurezza in caso di incendio
  3. Igiene, salute e ambiente
  4. Sicurezza e accessibilità in uso
  5. Protezione contro il rumore
  6. Risparmio energetico e ritenzione di calore
  7. Uso sostenibile delle risorse naturali.

La via preferenziale per l’elaborazione di una specifica tecnica armonizzata è la norma tecnica, redatta e pubblicata dal CEN/CENELEC. Se ostacoli tecnici o temporali si frappongono alla preparazione di una norma o se un prodotto, generalmente innovativo, si discosta dal campo di applicazione di questa o richiede un particolare metodo di verifica, su richesta del Produttore può essere predisposto e rilasciato un ETAs sulla base di un EAD.

L’allegato informativo ZA della norma armonizzata si compone di una prima tabella (ZA.1) che elenca le caratteristiche essenziali ed i relativi requisiti sulla base di un mandato della Commissione Europea al CEN/CENELEC. La stessa tabella può operare rimandi ad ulteriori documenti come, ad es. norme di verifica, operando come una sorta di check list dalla quale il fabbricante che deve apporre la marcatura CE può desumere i requisiti obbligatori del prodotto e gli strumenti procedurali per la dimostrazione del loro soddisfacimento per la circolazione nell’intero Mercato Unico Europeo.

Le parti della norma che non sono necessarie per adempiere al mandato rimangono volontarie (o non armonizzate) e non sono incluse nell’allegato ZA.1.

L’EAD ha una sezione con la stessa funzione dell’allegato ZA.1 della norma armonizzata.

Ciò che realmente differenzia una norma armonizzata da un ETAs riguarda le prestazioni del prodotto. Infatti, se la hEN per la sua genericità contiene la richiesta di prestazione, l’ETAs basato suul’EAD essendo rilasciato per un prodotto specifico, contiene i valori prestazionali riferiti a quel prodotto.

La marcatura CE

La marcatura CE consente ad un prodotto di essere collocato legalmente sul mercato unico, anche se ciò non significa necessariamente che il prodotto sarà adatto a tutti gli usi in tutti gli Stati membri.

Il produttore, attraverso la marcatura, indica che un prodotto è coerente con la sua dichiarazione di prestazione (DOP) che varia a seconda della particolare specifica tecnica armonizzata in cui rientra il prodotto.
In generale, le informazioni che riguardano ciascuna caratteristica possono essere presentate in tre modi:

  • la conferma del raggiungimento di una prestazione minima o di soglia che potrebbe essere espressa con il semplice criterio del “Pass”;
  • la prestazione effettiva (un valore dichiarato);
  • una particolare classe di prestazione raggiunta.

Le regole per la redazione e l’affissione della marcatura CE per un prodotto specifico sono enunciate nelle specifiche tecniche armonizzate. In particolare, per le hEN tale informazione è contenuta nell’allegato ZA.3 mentre per l’ETAs sarà in una specifica sezione dell’EAD.

Dichiarazioni di prestazione

Il fabbricante, l’importatore o il distributore che compila una DoP si assume la responsabilità legale della conformità del prodotto da costruzione alle prestazioni dichiarate. Le informazioni che devono essere contenute sono descritte nell’allegato ZA della hEN o in una specifica sezione dell’EAD. Copia della dichiarazione di prestazione deve essere fornita sia in forma cartacea che su supporto elettronico e, ai sensi dell’art.7.3 del CPR, può anche essere messa a disposizione su un sito web conformemente alle condizioni fissate dalla Commissione mediante atti delegati.

Quando un parametro è previsto in una hEN o in un ETAs, non è permesso dichiarare risultati ottenuti con un differente metodo di verifica o utilizzare unità di misura differenti.

Fermo restando che il produttore deve dichiarare il valore di almeno una delle caratteristiche essenziali del prodotto, la DoP può anche non riportare ulteriori valori, se relativi a caratteristiche non obbligatorie nello specifico Stato Membro. In questi casi, le prestazioni non determinate recheranno la sigla “NPD” (Prestazione non determinata), come previsto dalla norma.

Laddove applicabile, la dichiarazione di prestazione dovrebbe essere accompagnata da informazioni sul contenuto di sostanze pericolose nel prodotto da costruzione, per incentivare l’edilizia sostenibile e facilitare lo sviluppo di prodotti eco-compatibili. Poichè, per molte sostanze, i metodi di verifica necessari non sono stati ancora concordati, saranno dichiarate solo quelle sostanze di cui al Regolamento REACH (dall’acronimo “Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals”), all’indirizzo web www.reachteam.eu‎.

Valutazione e Verifica della Costanza di Prestazione

I sistemi di valutazione e verifica della costanza della prestazione (AVCP) definiscono il grado di coinvolgimento degli Organismi terzi nella valutazione della conformità del prodotto in base alla pertinente specifica tecnica.
Per ogni famiglia di prodotto, il sistema di AVCP è stato concordato dagli Stati membri e dalla Commissione europea, sulla base delle implicazioni del prodotto sulla salute e sicurezza e sulla particolare natura del processo di produzione del prodotto stesso.

Per raggiungere questo obiettivo il CPR utilizza cinque elementi principali:

  • controllo della produzione di fabbrica (FPC) sulla base di un controllo interno permanente e documentato della produzione in fabbrica, in conformità alle pertinenti specifiche tecniche armonizzate;
  • ispezione iniziale dello stabilimento di produzione e di FPC;
  • sorveglianza continua, valutazione e verifica di FPC;
  • determinazione del prodotto tipo in base a verifiche di tipo, calcoli di tipo, valori tabellati o documentazione descrittiva del prodotto.
  • verifiche di campioni prelevati prima dell’immissione del prodotto sul mercato.

Si riportano di seguito i cinque sistemi di AVCP e il livello di coinvolgimento degli organismi notificati.

Sistema 1+ Dichiarazione della prestazione delle caratteristiche essenziali del prodotto da costruzione effettuata dal fabbricante in base agli elementi che seguono:

  1. il fabbricante effettua:
    1. il controllo della produzione in fabbrica;
    2. altre verifiche su campioni prelevati in fabbrica in conformità al piano di controllo prescritto;
  2. l’organismo notificato di certificazione del prodotto rilascia il certificato di costanza della prestazione del prodotto fondandosi sui seguenti elementi:
    1. la determinazione del prodotto-tipo in base a prove di tipo (compreso il campionamento), a calcoli di tipo, a valori desunti da tabelle o a una documentazione descrittiva del prodotto;
    2. ispezione iniziale dello stabilimento di produzione e del controllo della produzione in fabbrica
    3. sorveglianza, valutazione e verifica continue del controllo della produzione in fabbrica;
    4. prove di verifica di campioni prelevati prima dell’immissione del prodotto sul

Sistema 1 Dichiarazione della prestazione delle caratteristiche essenziali del prodotto da costruzione effettuata dal fabbricante in base agli elementi che seguono:

  1. il fabbricante effettua:
    1. il controllo della produzione in fabbrica;
    2. altre verifiche su campioni prelevati in fabbrica dal fabbricante in conformità al piano di verifica prescritto;
  2. l’organismo notificato di certificazione del prodotto rilascia il certificato di costanza della prestazione del prodotto fondandosi sui seguenti elementi:
    1. determinazione del prodotto-tipo in base a prove di tipo (compreso il campionamento), a calcoli di tipo, a valori desunti da tabelle o a una documentazione descrittiva del prodotto;
    2. ispezione iniziale dello stabilimento di produzione e del controllo della produzione in fabbrica;
    3. sorveglianza, valutazione e verifica continue del controllo della produzione in fabbrica.

Sistema 2+ Dichiarazione della prestazione delle caratteristiche essenziali del prodotto da costruzione effettuata dal fabbricante in base agli elementi che seguono:

  1. il fabbricante effettua:
    1. la determinazione del prodotto-tipo in base a prove di tipo (compreso il campionamento), a calcoli di tipo, a valori desunti da tabelle o a una documentazione descrittiva del prodotto;
    2. il controllo della produzione in fabbrica
    3. altre prove su campioni prelevati in fabbrica in conformità del piano di prova prescritto;
  2. l’organismo notificato di certificazione del controllo della produzione rilascia il certificato di conformità del controllo della produzione in fabbrica fondandosi sui seguenti elementi:
    1. ispezione iniziale dello stabilimento di produzione e del controllo della produzione in fabbrica;
    2. sorveglianza, valutazione e verifica continue del controllo della produzione in

Sistema 3 Dichiarazione della prestazione delle caratteristiche essenziali del prodotto da costruzione effettuata dal fabbricante in base agli elementi che seguono:

  1. il fabbricante effettua il controllo della produzione in fabbrica;
  2. il laboratorio di prova notificato determina il prodotto-tipo in base a prove di tipo (sulla scorta del campionamento effettuato dal fabbricante), a calcoli di tipo, a valori desunti da tabelle o a una documentazione descrittiva del prodotto.

Sistema 4 Dichiarazione della prestazione delle caratteristiche essenziali del prodotto da costruzione effettuata dal fabbricante in base agli elementi che seguono:

  1. il fabbricante effettua:
    1. la determinazione del prodotto-tipo in base a prove di tipo, a calcoli di tipo, a valori desunti da tabelle o a una documentazione descrittiva del prodotto;
    2. il controllo della produzione in fabbrica;
  2. l’organismo notificato non ha compiti da svolgere.

I criteri e le procedure sono inclusi nelle specifiche tecniche armonizzate.

Le procedure di valutazione della conformità del prodotto sono riportati nella pertinente specifica tecnica. Nel caso delle norme sono riportati nell’ allegato ZA.2, per gli ETAs in una sezione del relativo dell’EAD.

Una volta effettuati i compiti per la valutazione della conformità del prodotto, il produttore

deve compilare la DoP e conservarla insieme al fascicolo tecnico relativo al prodotto e/o al certificato di costanza della prestazione del prodotto, al certificato di conformità del FPC, al rapporto di prova di tipo rilasciato da un laboratorio notificato a seconda del sistema di AVCP richiesto.

Uso della marcatura CE

A partire dal 1 luglio 2013, i prodotti da costruzione immessi sul mercato unico Europeo che rientrano nel campo di applicazione di una norma armonizzata (hEN) o sono conformi ad ETAs devono essere accompagnati dalla Dichiarazione di Prestazione per poter recare la marcatura CE.

L’elaborazione di una DoP e l’apposizione della marcatura CE sono responsabilità del produttore o del rappresentante autorizzato, a seconda di chi immette il prodotto sul mercato.

La dichiarazione di prestazione non è richiesta per i prodotti da costruzione che rientrano in una norma armonizzata, quando:

  • il prodotto è realizzato singolarmente o su misura mediante un processo non in serie per un ordine specifico ed è installato in un’unica identificata opera di costruzione. Il produttore è responsabile della sicurezza dell’installazione del prodotto, in conformità alle normative nazionali applicabili e sotto la responsabilità dei soggetti incaricati della sicurezza dell’esecuzione delle opere di costruzione, designati ai sensi delle normative nazionali applicabili;
  • il prodotto è fabbricato in cantiere per essere incorporato nell’opera in conformità alle norme nazionali applicabili e sotto la direzione dei responsabili per la sicurezza dell’esecuzione delle opere di costruzione ai sensi delle norme nazionali applicabili;
  • il prodotto è fabbricato in modo tradizionale o in un modo appropriato per la conservazione del patrimonio, mediante un procedimento non industriale e destinato al restauro di opere di costruzione ufficialmente protette come parte di un patrimonio tutelato o in ragione del loro particolare valore architettonico o storico, nel rispetto delle normative nazionali applicabili.

Ai sensi dell’art. 38 del CPR, il fabbricante dei prodotti da costruzione che ricadono nel gruppo A può scegliere di apporre la marcatura CE e la valutazione delle prestazioni relativa al sistema di AVCP applicabile può essere sostituita con documentazione tecnica specifica che dimostri l’equivalenza alla norma armonizzata. Se il sistema di AVCP è 1 + o 1, la documentazione tecnica specifica deve essere verificata da un organismo di certificazione di prodotto notificato.

Il CPR e i prodotti innovativi

Il CPR prevede tre categorie di prodotto:

  1. Prodotti che rientrano in una norma armonizzata
  2. Prodotti che non rientrano interamente in una hEN quando, cioè, esiste una norma armonizzata ma per almeno una delle caratteristiche essenziali del prodotto si verifica che:
    1. il metodo di valutazione non è appropriato
    2. non esiste un metodo di valutazione
  3. Prodotti che non rientrano nell’ambito di applicazione di una norma armonizzata.

Per i prodotti che rientrano nel 1° gruppo, la Dichiarazione di Prestazione e la conseguente marcatura CE sono obbligatori.

Per i prodotti che rientrano nei gruppi 2 e 3 se il fabbricante ha scelto di dichiarare le prestazioni, può avvalersi di un EAD e conseguente rilascio di un ETAs da parte di organismo di valutazione tecnica designato e notificato (TAB) e, quindi, apporre la marcatura CE.

Marchi volontari

I Marchi volontari sono ammessi a condizione che svolgano una funzione diversa da quella della marcatura CE e non siano suscettibili di causare confusione, né riducano la leggibilità della marcatura CE o la sua visibilità. Questi marchi potrebbero fornire un valore aggiunto coprendo, ad esempio, una caratteristica non trattata dalla norma.

I marchi volontari non possono essere utilizzati per dimostrare alcuna conformità ai requisiti di base attestando prestazioni inerenti a caratteristiche armonizzate. Pertanto, non possono sostituire la marcatura CE che ha lo scopo di testimoniare che un prodotto è stato legalmente immesso sul mercato in conformità al CPR.

Il produttore e gli altri operatori economici

I produttori, i rappresentanti autorizzati ecc., devono informarsi circa la pubblicazione delle specifiche tecniche armonizzate, dello stato di avanzamento e della data di obbligatorietà della marcatura CE per i propri prodotti. I Punti di contatto dei prodotti dovrebbero fornire anche questo supporto. Il produttore dovrà informarsi in merito alle caratteristiche essenziali le cui prestazioni devono essere dichiarate obbligatoriamente nel paese di destinazione in relazione alla destinazione d’uso prescelta per il proprio prodotto.

Un importatore o un distributore è ritenuto un fabbricante, ai sensi del CPR, quando immette un prodotto sul mercato con il proprio nome o il proprio marchio o apporta al prodotto stesso modifiche tali da inficiare la conformità alla DOP.

Ulteriori importanti informazioni per il produttore sono:

  • conservare la documentazione tecnica per un periodo di 10 anni dopo che il prodotto da costruzione è stato immesso sul mercato;
  • tenere un registro di tutte le non-conformità dei prodotti ed informare i distributori degli eventuali ritiri;
  • garantire l’identificazione e la rintracciabilità completa del prodotto;
  • fornire istruzioni e informazioni sulla sicurezza nella lingua dello Stato membro in cui il prodotto viene commercializzato;
  • adottare misure correttive immediate se un prodotto risulta non essere in conformità alla DoP;
  • assicurare che il prodotto mantiene la sua conformità alla DoP anche dopo la movimentazione e lo stoccaggio;
  • fornire tutte le informazioni utili sul prodotto quando un’autorità nazionale competente.ne faccia richiesta;
  • provvedere tempestivamente in caso di alterazione della prestazione dichiata del prodotto in serie.

Importatore e distributore

Il CPR, con maggiore chiarezza rispetto alla CPD, responsabilizza anche gli importatori e i distributori richiedendo loro di dimostrare, per proprio conto, che il produttore abbia intrapreso tutte le azioni richieste. I dati identificativi ed i recapiti dell’importatore o del distributore devono comparire sul prodotto, sull’etichettatura o sui documenti associati.

Prima di immettere un prodotto da costruzione sul mercato, i distributori devono accertarsi che il prodotto, ove richiesto, sia munito della marcatura CE e corredato della documentazione corretta, delle istruzioni e di tutte le altre informazioni utili per la sicurezza.

I distributori devono essere in grado di dimostrare che il fabbricante e l’importatore abbiano rispettato la conformità ai requisiti richiesti.

Le responsabilità degli importatori e dei distributori, inoltre, riguardano:

  • ritirare un prodotto dal mercato se ritengono che non sia conforme alla DoP;
  • trasmettere tutta la documentazione pertinente ad ogni transazione economica;
  • assicurare che il prodotto sia ancora conforme alla DoP dopo lo stoccaggio e la distribuzione;
  • fornire tutte le informazioni utili su un prodotto ogni volta che ne sia fatta richiesta da un’autorità nazionale competente;
  • fornire, per un periodo di 10 anni, all’autorità di vigilanza del mercato i recapiti dell’operatore economico che ha fornito il prodotto da costruzione e dell’operatore economico a cui è stato fornito il prodotto.

Almeno gli ultimi due punti ed il possesso della DoP sono richiesti anche al mandatario.

Misure per la riduzione dei costi

Per ridurre i costi, soprattutto a carico delle micro-imprese, connessi all’immissione sul mercato dei prodotti da costruzione, sono state introdotte procedure semplificate per quei prodotti che non sono ritenuti critici ai fini della sicurezza. Per il sistema 3, la micro-impresa che realizza prodotti rientranti in una norma armonizzata può sostituire la determinazione del prodotto-tipo, effettuata sulla base di prove di tipo, con metodi diversi da quelli previsti dalla norma, purchè sia dimostrata la coerenza delle procedure. In questo caso, i produttori considerano i propri prodotti da costruzione, sebbene ricadenti in sistema 3, conformi alle disposizioni previste per il sistema 4.

Ulteriori misure riguardano la condivisione dei risultati delle verifiche tra differenti produttori, quando sia dimostrabile l’equivalenza prestazionale dei prodotti-tipo e, previa autorizzazione, l’utilizzo di risultati delle verifiche ottenuti da un altro fabbricante o dal fornitore di parti o dell’intero sistema, laddove ciò sia esplicitamente contemplato nella norma di prodotto armonizzata applicabile.

Punti di contatto dei prodotti da costruzione

Ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (CE) n. 764/2008, al fine di fornire assistenza agli operatori del settore in relazione ai requisiti obbligatori applicabili nei diversi Stati Membri, l’articolo 10 del CPR prevede punti di contatto nazionali specifici per i prodotti da costruzione.

Organismi Notificati

Gli organismi notificati sono gli organismi di certificazione dei prodotti, di certificazione di FPC e i laboratori di prova, considerati competenti a svolgere i compiti di valutazione specifici. Tali organismi sono preventivamente abilitati dai rispettivi Stati membri e, quindi, notificati alla Commissione europea e agli altri Stati membri. Tali organismi sono identificati come «organismi notificati».

Gli organismi notificati sono tenuti a partecipare al ‘Gruppo degli Organismi Notificati’ (GNB), con i loro omologhi Europei, per discutere le questioni di pratica attuazione e per raggiungere un approccio applicabile e comportamentale coerente agli obiettivi.

Quando una specifica tecnica armonizzata diviene operativa per un determinato prodotto, i produttori che hanno la necessità di rivolgersi ad un Organismo Notificato, possono scegliere tra tutti quelli disponibili in Europa, purchè notificati per la specifica tecnica armonizzata richiesta e per i compiti connessi alla procedura di valutazione appropriata.

Con riferimento alla funzione degli organismi notificati coinvolti nel processo di AVCP per i prodotti da costruzione, il CPR distingue:

  1. organismo di certificazione del prodotto: un organismo notificato governativo o non governativo, avente la competenza e la responsabilità necessarie ad effettuare una certificazione del prodotto conformemente a determinate regole procedurali e gestionali;
  2. organismo di certificazione del controllo della produzione in fabbrica: un organismo notificato, governativo o non governativo, avente la competenza e la responsabilità necessarie ad effettuare una certificazione del controllo della produzione in fabbrica conformemente a determinate regole procedurali e gestionali;
  3. laboratorio di prova: un laboratorio notificato che misura, esamina, verifica, calibra o determina in altro modo le caratteristiche o la prestazione dei materiali o dei prodotti da costruzione.

Gli organismi notificati sono tenuti a dimostrare la loro competenza per tutti i compiti di parte-terza

all’interno del processo di AVCP per cui sono stati notificati.

Organismi di valutazione tecnica (TAB)

Si tratta di organismi i cui requisiti sono definiti nell’Allegato IV del CPR e designati dai rispettivi Stati membri per la redazione di EAD e per il rilascio degli ETAs. Il nome e l’indirizzo di ciascun TAB e le aree di prodotto per le quali sono designati sono comunicati alla Commissione europea e agli altri Stati membri.

Una volta ottenuto l’ETAs per il proprio prodotto, il produttore, se ritiene, è libero di scegliere un altro organismo per svolgere le procedure di valutazione della conformità.

I TAB rilasciano Valutazioni Tecniche Europee (ETAs) per le aree di prodotto (di cui Allegato IV del CPR) per le quali sono stati designati e sono competenti per le medesime aree a predisporre EAD.

Ulteriori informazioni

Gli elenchi delle specifiche tecniche armonizzate, degli organismi notificati e dei TAB sono reperibili sul sito web NANDO. Tali elenchi, regolarmente aggiornati, includono i dettagli delle specifiche tecniche armonizzate ed il numero di identificazione degli Organismi Notificati di ciascuno Stato Membro, così come i compiti per i quali sono stati notificati.

Periodo transitorio

Marcatura CE sulla base di una norma armonizzata

Dal 1 luglio 2013 tutti i prodotti da costruzione che rientrano nell’ambito di applicazione di una norma armonizzata, per recare la marcatura CE devono essere forniti di DoP (Dichiarazione di Prestazione). Attraverso la DoP il produttore si assume la responsabilità legale delle prestazioni dichiarate in relazione alle caratteristiche essenziali definite dalle hEN di riferimento applicabili. In tempi successivi, gli allegati ZA delle norme armonizzate, pubblicate a seguito di un mandato rilasciato sotto la CPD, saranno revisionati in riferimento a mandati aggiornati ai sensi del CPR.

Un prodotto da costruzione immesso sul mercato e recante la marcatura CE affissa in conformità al CPD prima del 1 luglio 2013, deve conformarsi al CPR. Il produttore che dovrà redigere la DoP, potrà riferirsi ad un certificato di conformità di prodotto o di FPC o ad un Rapporto di prova (ITT) rilasciati prima del 1 luglio 2013.

Marcatura CE sulla base di un ETA

Pur non sussistendo obbligo, un prodotto da costruzione conforme ad una Valutazione Tecnica Europea (ETAs) rilasciata per quello specifico prodotto, recherà la marcatura CE previa redazione obbligatoria di una DoP.

Infatti, un produttore può scegliere di richiedere un ETAs (European Technical Assessment/Valutazione Tecnica Europea) per il proprio prodotto,.

Le Linee guida per il rilascio degli ETA (ETAG) pubblicate prima del 1 luglio 2013 in conformità alla CPD, sono in parte riutilizzate come EAD (European Assessment Document/Documenti per la Valutazione Tecnica Europea), documenti questi ultimi che ai sensi del CPR costituiscono la specifica tecnica armonizzata. I produttori o gli importatori possono ancora avvalersi degli ETA rilasciati prima del 1 luglio 2013 per tutto il periodo di validità mentre i nuovi ETAs non hanno scadenza.