IL TERREMOTO DI CASAMICCIOLA, NELL’ISOLA D’ISCHIA:
UN “PICCOLO” TERREMOTO O UN EVENTO DISASTROSO?

IL TERREMOTO DI CASAMICCIOLA_grafico

Una caratteristica comune a tutti i recenti eventi sismici nazionali è il profluvio di comunicazioni irragionevoli da parte di sedicenti esperti. Nel caso dell’evento sismico di Casamicciola dell’Agosto 2017, prima ancora di capire quali fossero le caratteristiche del moto sismico, da più parti ci si chiedeva “Come mai un terremoto così modesto, di Magnitudo pari a 4, ha fatto così tanti danni?”

 

La Magnitudo, in estrema sintesi una misura dell’energia liberata da un evento sismico, è un indicatore importante dell’intensità del fenomeno su scala geologica, ma NON è utile a misurare gli effetti di un terremoto sulle persone e sulle costruzioni, almeno non da sola.

 

Come è noto, le costruzioni subiscono l’effetto del sisma attraverso l’azione delle forze di inerzia, direttamente proporzionali all’accelerazione, che è dunque il principale indicatore degli effetti di un terremoto sulle costruzioni. Come appare chiaro dall’esame del segnale accelerometrico registrato dalla stazione IOCA, molto prossima all’epicentro, le accelerazioni orizzontali al suolo hanno sfiorato il 30% dell’accelerazione di gravità, raggiungendo quindi valori di significativa importanza. Ancora peggio, il contenuto energetico del moto sismico è stato tale da provocare accelerazioni spettrali orizzontali pari a circa l’80% dell’accelerazione di gravità per edifici di 2/3 piani, la tipologia più frequente nella zona più antica di Casamicciola.

 

Sotto questo profilo, quindi, il terremoto non è stato affatto modesto, ma viceversa ha avuto una significativa intensità: le azioni sismiche sulle costruzioni sono state maggiori di quelle che la legge impone oggi di utilizzare per realizzare nuove costruzioni a Casamicciola.

 

Il report allegato entra nei dettagli tecnici delle registrazioni accelerometriche disponibili, mostrando tra l’altro che anche le accelerazioni verticali sono state molto elevate, tali da quasi raddoppiare e annullare – alternativamente – il peso degli edifici. L’effetto del moto sismico è stato tale da comportare uno spostamento verticale del suolo pari ad alcuni centimetri (www.irea.cnr.it).

 

In generale, quindi, l’azione sismica è stata intensa e niente affatto modesta, a dispetto del valore non particolarmente elevato della Magnitudo: gli edifici che, per varie e diverse ragioni, risultavano più vulnerabili ne hanno corrispondentemente sofferto, dando luogo anche ad alcuni crolli, che in qualche caso sono stati totali. Allo stato attuale delle conoscenze, valori così elevati delle accelerazioni misurate sono associabili alla modestissima distanza tra ipocentro del sisma e costruzioni e all’effetto topografico dovuto alla morfologia collinare della porzione del territorio di Casamicciola che ha maggiormente risentito del fenomeno.

 

Prof. ing. Antonio Occhiuzzi

Direttore di ITC-CNR

agosto 30, 2017 in News

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