18/03/2026
Nella solenne cornice della Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, si è rinnovato un confronto tra istituzioni e scienza con la presentazione ufficiale della quarta edizione del Taranto Eco Forum (TEF). L’evento, che avrà luogo il 21 e 22 maggio 2026, si conferma quale momento d’elezione per il confronto sui paradigmi della rigenerazione urbana e della sostenibilità integrale.
In questo scenario di assoluto rilievo, emerge il ruolo apicale e propulsivo dell’Istituto per le tecnologie della costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Itc). L’Istituto si pone come custode e artefice di una visione scientifica d’avanguardia, orientata a declinare il progresso tecnologico secondo le stringenti necessità dell’abitare accessibile e sostenibile. Tale tematica, posta al centro dell’agenda del Forum, rappresenta una sfida tecnica ed un imperativo etico per garantire una coesione sociale che trovi nel costruito e nel territorio il proprio fondamento di equità e resilienza.
L’autorevolezza scientifica della manifestazione è garantita dalla guida illuminata del Prof. Arch. Massimo Clemente, Direttore del Cnr-Itc, la cui visione strategica infonde al Forum una prospettiva di respiro internazionale, capace di coniugare la rigenerazione degli spazi fisici con la tutela del benessere umano. Al suo fianco, l’instancabile opera di coordinamento scientifico è affidata al Dr. Vito Uricchio, il quale, in qualità di coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, tesse la trama intellettuale dell’evento, raccordando le eccellenze della ricerca con le istanze del mondo produttivo e delle politiche pubbliche.
Sotto l’egida di tali figure di spicco, il titolo dell’edizione 2026, “La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune”, diviene il manifesto di un impegno corale. Il Cnr-Itc, attraverso il TEF, si fa interprete di una transizione che è anche profondamente culturale: un percorso dove l’innovazione 4.0, l’intelligenza artificiale e la blue economy convergono verso l’obiettivo supremo della salvaguardia dei territori.
Taranto, dunque, si appresta a divenire nuovamente il laboratorio privilegiato di un’Italia che progetta il proprio futuro, sorretta dalla solidità metodologica del CNR-ITC e dalla ferma volontà di edificare un progresso che sia, al contempo, tecnologicamente audace e umanamente sostenibile.
Ad aprire i lavori sono stati Vito Felice Uricchio (coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del TEF e commissario straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto – Cnr-Itc), Patrick Poggi (presidente Eurota ETS) e Silvia Paparella (general manager RemTech Expo). Nel corso dell’incontro sono inoltre intervenuti Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Giuseppina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, insieme a rappresentanti del mondo istituzionale, scientifico e produttivo che accompagnano il percorso del TEF e Massimo Clemente Direttore del CNR-ITC, oltre ad altri autorevoli esponenti.
Promosso da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo, evento di Ferrara Expo, il TEF – Taranto Eco Forum si presenta nel 2026 con un profilo sempre più strutturato e con il contributo di ENI, main partner dell’edizione. Un elemento che rafforza ulteriormente il posizionamento di un appuntamento cresciuto anno dopo anno, fino a diventare un luogo stabile di confronto su come coniugare transizione, innovazione e futuro dei territori.
L’edizione 2026 si prepara dunque a riportare Taranto al centro di una discussione nazionale che riguarda non soltanto il benessere del suo territorio, ma più in generale il modo in cui il Paese affronta le grandi sfide della trasformazione ambientale e industriale. È in questa prospettiva che il TEF continua a crescere, più che nel numero di panel e relatori, come spazio capace di mettere in relazione esperienze, competenze e visioni attorno a un’idea concreta di progresso sostenibile.
Le dichiarazioni dei relatori
Vito Felice Uricchio: «La rigenerazione attiva nelle sue differenti declinazioni, delle quali parleremo nel TEF 2026, punta ad una nuova visione di progettazione partecipata che cambi la narrazione delle aree che nel passato hanno subito impatti antropici. Invocando quel cambiamento necessario per preservare l’essenza stessa del bene comune, l’innovazione diviene volano di una nuova coscienza ecologica, che deve coinvolgere l’intera collettività ed in particolare i giovani per una partecipazione attiva. In tale direzione con l’iniziativa artistica e formativa dei Pianeta Mare Film Lab, che prevede la realizzazione di cortometraggi con smartphone – a zero budget e zero impatto ambientale – nel corso del TEF, il protagonismo giovanile diviene interprete dei temi della tutela degli ecosistemi e catalizzatore di valori capace di innervare il tessuto civile con azioni concrete e virtuose di citizen science. In definitiva, obiettivo del TEF è sancire un’alleanza duratura tra ingegno umano e capitale naturale, affinché le future generazioni siano costruttori di un domani in armonica e feconda coesistenza e consapevolezza».
Massimo Clemente (direttore Cnr-Itc): «La transizione ecologica giusta, equa e solidale è una sfida complessa per l’industria delle costruzioni che è fortemente impattante sull’equilibrio ambientale a livello globale. L’azione sul processo edilizio, dalla progettazione ai prodotti, dall’esecuzione al recupero/riuso degli scarti, deve essere accompagnata da una visione territoriale».
Patrick Poggi: «La quarta edizione del TEF sarà ispirata al concetto di equilibrio, oggi più che mai necessario per orientare investimenti e progetti sostenibili e innovativi. A maggio, a Taranto, torneremo a confrontarci su questo piano, ma con una maturità diversa: in questi anni abbiamo offerto una vetrina a progetti che oggi sono diventati realtà, risorse investite e posti di lavoro. Una cosa che non capita ovunque: avere un potenziale divulgativo che si traduca in una prospettiva concreta».
Silvia Paparella: «Il Taranto Eco Forum rappresenta oggi uno spazio di confronto sempre più maturo e necessario, in cui temi complessi come bonifiche, transizione energetica, innovazione tecnologica e sviluppo dei territori vengono affrontati in modo integrato. Come RemTech Expo crediamo fortemente nel valore di questi momenti di dialogo tra istituzioni, imprese, ricerca e comunità locali, perché è proprio dalla contaminazione tra competenze diverse che nascono soluzioni concrete. Taranto, per la sua storia e per le sfide che sta affrontando, è un luogo simbolico ma anche straordinariamente concreto per parlare di rigenerazione. Il TEF vuole contribuire a trasformare questa complessità in opportunità, mettendo al centro conoscenza, tecnologia e collaborazione per costruire modelli di sviluppo sostenibile replicabili anche in altri territori» .
Vannia Gava: «Il Taranto Eco Forum conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo scientifico. È un’occasione per valorizzare l’eccellente lavoro di squadra che qui stiamo portando avanti, con la tecnologia come leva centrale per guidare l’innovazione e restituire ai cittadini territori riqualificati e servizi concreti. Questo modello di collaborazione rappresenta un esempio da rafforzare e rendere sempre più replicabile».
Giuseppina Picierno: «Il Taranto Eco Forum incide sulla realtà: i progetti presentati negli anni stanno diventando investimenti concreti e nuove opportunità di lavoro nel territorio».
Dario Iaia (responsabile unico del CIS Taranto – Camera dei Deputati): «Il Cis Taranto, in collaborazione con la struttura del Commissario Straordinario per le Bonifiche prof. Vito Uricchio, sta finanziando ed accelerando le procedure che ci condurranno alla bonifica di alcune aree compromesse della città. Occorre collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali».
Dora Di Francesco (Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per le politiche di coesione Ufficio V – Politiche territoriali e cooperazione territoriale Servizio XVII – Contratti istituzionali di sviluppo e di investimento territoriale – AdG PN JTF 2021-2027): «Con il JTF abbiamo avviato nell’area di Taranto investimenti per circa 800 milioni di euro, per accompagnare la riconversione industriale e una rigenerazione che riguarda lavoro, ambiente, identità e futuro delle comunità, che richiedono oggi un’immediata attuazione. Il TEF rafforza il dialogo su questa traiettoria per contribuire all’attuazione degli investimenti perseguendo i target europei».
Nino Tarantino (Ten. Col. CC – subcommissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale): «La partecipazione al TEF di Taranto per il Commissario alle bonifiche e la sua struttura è un evento a cui teniamo particolarmente poiché rappresenta un momento rilevante per la relazione, il dialogo e l’interazione con gli stakeholder del settore bonifiche ma è anche un luogo dove conoscere e apprezzare il più ampio comparto legato all’ambiente, dove i temi dell’innovazione, della sostenibilità e del biorisanamento sono argomenti principe di discussione e di scambio interattivo. Siamo quindi grati dell’invito poiché approfondimento, confronto, scoperta e condivisione sono elementi guida per le buone pratiche, soprattutto in un settore delicato come quello che vede connesso ambiente, economia e società».
Piero Bitetti (sindaco di Taranto): «Il Taranto Eco Forum rappresenta un’occasione importante per rafforzare il confronto nazionale sui temi della sostenibilità, della transizione industriale e della rigenerazione dei territori. Taranto, per la sua storia e per la transizione che sta affrontando, è il luogo simbolico per immaginare un nuovo equilibrio tra sviluppo, lavoro e tutela dell’ambiente. Anche questa edizione del forum rappresenta l’occasione per costruire una visione condivisa di progresso che metta al centro il bene comune, attraverso il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca».
Giovanni Gugliotti (presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio): «Siamo felici di poter sostenere anche per quest’anno l’evento, punto di riferimento nazionale su rinnovabili e sostenibilità, coordinando il tavolo sulla blue economy, certi che il network TEF sia la piattaforma ideale per valorizzare collaborazioni volte alla messa in rete di idee e progetti di sviluppo sostenibile e transizione green».
Ubaldo Pagano (presidente I Commissione Bilancio e Programmazione – Consiglio Regionale Puglia): «L’innovazione non può dirsi davvero tale se non si accompagna alla tutela dell’ambiente. Il “TEF” ci ricorda quanto imprescindibile sia questo legame, soprattutto per il futuro di Taranto».
Salvatore Toma (presidente Confindustria Taranto): «La IV edizione del Taranto Eco Forum conferma Taranto come laboratorio di innovazione per la sostenibilità, promuovendo il dialogo tra imprese, istituzioni e territorio»
Fabio Greco (presidente Confapi Taranto): «Il TEF rappresenta un’occasione imperdibile per ribadire un concetto estremante semplice: la sostenibilità non deve essere considerata un costo, bensì un investimento».
Michelangelo Di Luozzo (responsabile Raffineria ENI Taranto): «Il TEF 2026 rappresenta per noi un importante momento di confronto e di visione. Da oltre 10 anni Eni è impegnata in un percorso di trasformazione industriale, innovazione tecnologica e per la progressiva decarbonizzazione. Il nostro obiettivo è contribuire alla transizione energetica del Paese, valorizzando le competenze del territorio e costruendo nuove opportunità per le comunità con cui operiamo. Eventi come questo dimostrano che la collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo scientifico è la chiave per accelerare la decarbonizzazione verso un futuro energetico più sostenibile, sicuro e inclusivo».
Patty L’Abbate (membro Commissione Ambiente – Camera dei Deputati): «Quella che il TEF sta portando avanti è una transizione reale, che richiede visione, competenze e una forte capacità di rigenerazione. Richiede un impegno e la determinazione nel dare concretezza a un percorso che ha bisogno di resilienza, resistenza e soprattutto di una volontà condivisa di cambiamento. Taranto e i territori limitrofi hanno bisogno di questo: di un lavoro comune, capace di mettere da parte le appartenenze e di privilegiare il buon senso, perché su sfide così complesse è necessario collaborare tutti insieme. Rigenerare un territorio significa prima di tutto dare un futuro alle persone, ai bambini, alle comunità che lo abitano. Taranto è una città bellissima e può diventare il centro di una trasformazione profonda, valorizzando il porto, l’energia, i sistemi di accumulo e tutte quelle opportunità che possono rilanciare il Sud e sostenere concretamente anche le piccole e medie imprese. Dopo anni in cui troppo spesso si è intervenuti senza lungimiranza, oggi abbiamo bisogno di un nuovo paradigma, in cui la sostenibilità sociale venga al primo posto, insieme alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico. Mi auguro davvero di vedere una Taranto diversa, e di contribuire a questo percorso non da esponente politica, ma da persona tecnica e da cittadina pugliese profondamente legata a questo territorio».
Per informazioni:
Vito Felice Uricchio
Cnr-Itc
Via Calefati
n.310
vitofelice.uricchio@cnr.it
080/5820532
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